Davide Longo e Francesco Grassi:
ecco la strategia aziendale tra casa madre e filiale americana per restare competitivi

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Swedlinghaus Srl: non solo affettatrici
I tritacarne professionali: qualità e innovazione in una gamma completa per la lavorazione delle carni
Articolo a cura di Silvia Remoli
In un contesto di crescente domanda e specializzazione nel settore alimentare, Swedlinghaus amplia la propria offerta integrando nella propria linea una gamma completa di tritacarne professionali, pensati per rispondere alle esigenze di macellerie, gastronomie, mense, ipermercati e aziende di trasformazione alimentare. Un’aggiunta naturale e strategica che va a completare l’offerta commerciale dell’azienda, già nota per le sue affettatrici di alta qualità.
Un solo prodotto per tante realizzazioni:
Il tritacarne non è più solo un accessorio, ma uno strumento indispensabile nelle moderne lavorazioni. Non solo per il taglio, ma per la trasformazione e preparazione di prodotti finiti: hamburger, ripieni, impasti speziati e personalizzati – anche nelle varianti più creative (basti pensare a un banco di macelleria che espone pronti a cuocere come hamburger semplici o speciali, conditi con verdure: carote, melanzane, cipolle caramellate, pomodori secchi, olive, tartufo e molti altri abbinamenti gustosi e fantasiosi).
‘All Made in Italy’:
Swedlinghaus ha scelto di commercializzare un prodotto robusto ed autentico, con l’obiettivo di garantire prestazioni elevate e affidabilità nel tempo, caratteristiche proprie di un ‘Made in Italy al 100%’: il mix tra cura, dedizione artigiana e tecnologia avanzata è garantito in ogni fase della realizzazione, dalla progettazione al collaudo.
Gamma completa per ogni esigenza:
La classificazione dei tritacarne parte dalla grandezza della macchina, che si misura in base al diametro della piastra forata (da 8 a 42), e alla capacità di lavoro espressa in kg/ora e giri al minuto.
Ecco quindi che possiamo già suddividerci in tre segmenti principali: una linea domestica e microprofessionale (Piastra da 8 a12: indicata per piccoli ristoranti o gastronomie, dove la lavorazione della carne è saltuaria o in modeste quantità), una linea professionale (Piastra da 22 a 32: ideale per macellerie e attività con un flusso continuo di clientela), ed infine una linea industriale (Piastra da 42: pensata per laboratori e aziende di produzione che lavorano quintali di carne al giorno, come nel caso della produzione industriale di hamburger o impasti a ciclo continuo).
Due tipologie principali: semplice e carenato
Swedlinghaus propone due principali configurazioni meccaniche, con la caratteristica comune di bocca estraibile in acciaio inox con coclea, coltello e piastra: il tritacarne semplice (entry level) è un modello pratico, più economico e perfetto per chi ha un utilizzo non intensivo, mentre il tritacarne carenato ha il motore protetto da carenatura, ha un costo più elevato, offre quindi una manuten- zione ed una pulizia più rapida, prestazioni superiori e una durata maggiore.
Tutti i modelli sono dotati di coltello auto-affilante, che si affila automaticamente sulla piastra, garantendo un’efficienza duratura senza necessità di manutenzioni frequenti.
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Tritacarne refrigerati: controllo della temperatura per la massima qualità
Una delle innovazioni più apprezzate è il tritacarne refrigerato, dotato di circuito frigorifero interno che mantiene costante la temperatura della carne durante la lavorazione. Questo sistema evita il surriscaldamento generato dall’attrito tra coltello e piastra, fondamentale quando si tratta di carne cruda, per preservarne sapori, consistenza e igiene.
Assistenza, feedback e dialogo con l’utilizzatore
Uno dei punti di forza di Swedlinghaus è l’approccio umano e artigianale al prodotto. Oltre alla completa assistenza post-vendita e alla garanzia prevista dalla legge, l’azienda promuove un rapporto diretto con l’utilizzatore finale, raccogliendo feedback, richieste e suggerimenti. Un interscambio continuo che permette miglioramenti concreti nel tempo e un’evoluzione dei prodotti sempre più in linea con le reali necessità del settore.
Renaldi Bilance, da 140 anni un’azienda familiare... di peso!
Simone e Mattia, fratelli green, alla guida della quinta generazione
Articolo a cura di Silvia Remoli
Dalle origini ...
Nel cuore del Piemonte, precisamente a Cuneo, la storia della Renaldi Bilance inizia nel lontano 1885, quando Matteo Renaldi apre un laboratorio artigianale in Contrada Mondovì per costruire, vendere e riparare bilance e stadere. Un’attività nata dalla passione e dalla manualità, che nel corso di 140 anni non ha mai smesso di evolversi, attraversando cinque generazioni.
Agli inizi del Novecento, l’azienda si trasferisce in Corso Nizza, al civico 9, sede storica che ha rappresentato un punto di riferimento per decenni. Ma è nel 2019 che arriva un nuovo grande salto: l’inaugurazione della nuova sede a Peveragno, nel villaggio Colombero. Una struttura moderna, spaziosa, dotata di capannone con carroponte, sala riunioni, showroom e uffici, pensata per rispondere con sempre maggiore efficienza alle esigenze del mercato.
... al presente:
Oggi, a portare avanti la tradizione di famiglia ci sono Simone e Mattia Renaldi, due fratelli giovanissimi e appassionati, rappresentanti della quinta generazione.
Simone, classe 1993, è il nostro “portavoce” della nuova era Renaldi: papà di Victoria, una bimba di tre anni, gestisce il ramo retail e si occupa delle forniture ai clienti delle varie attrezzature alimentari, tra cui le affettatrici Swedlinghaus.
Accanto a lui c’è Mattia, nato nel 1989, padre di tre figli: Matteo di 9 anni, Mia di 7, e Marcello di 3.
Il fratello maggiore coordina l’intera gamma delle bilance, dalle elettroniche alle automatiche a controllo statistico, fino ai pesi a ponte. È inoltre responsabile del Laboratorio Metrologico Cuneese, nato nel 2005 per occuparsi in esclusiva delle verificazioni periodiche: un servizio cruciale per garantire precisione e conformità ai dispositivi di pesatura.

Il team aziendale:
In azienda oggi lavorano in nove persone, tra cui anche il papà, che ancora fa fatica a lasciare la presa del ‘testimone’ e la mamma, storica figura della contabilità, che cura con precisione tutti gli aspetti amministrativi: bolle, fatture, rapporti bancari ed altri aspetti contabili.
Sono loro che hanno tramandato la passio- ne ai due fratelli e che, pur potendosi godere la meritata pensione, dimostrano ancor oggi un’attiva dedizione al lavoro.
Il team è poi composto da tecnici specializzati e da figure chiave per la lavorazione meccanica, la carpenteria, la manutenzione di attrezzature per il settore alimentare e la gestione del reparto pesatura.
I rapporti con Swedlinghaus:
La Renaldi Bilance ha conosciuto la ditta di Grottazzolina sia grazie al commerciale Franco Rondelli, che a un fornitore di macchinari industriali, che tesseva spesso le lodi dell’azienda marchigiana, indubbiamente «meritate sul campo per via dei prodotti di ottima realizzazione».
Un cuore green:
Un’azienda solida ma sempre più attenta all’ambiente. Mattia e Simone credono in una imprenditoria sostenibile: per questo motivo hanno investito in un impianto fotovoltaico da 80 kW e in un veicolo elettrico per spostamenti, consegne e assistenza tecnica.
Passioni anti-stress
Fuori dall’officina, c’è spazio per ricaricarsi coltivando le proprie passioni: Mattia è un cultore della montagna, partecipando anche a trail running, mentre Simone ama viaggiare, con una predilezione per il mare e la Corsica, una terra che conserva il suo lato autentico e naturale.
E il sogno del cassetto?
«Crescere ancora», dicono all’unisono. «Espandere la nostra squadra con nuove assunzioni, puntando sempre sulla qualità, umana e professionale».
Perché, dopo 140 anni, la Renaldi Bilance non ha perso un grammo del suo spirito originale: quello di una famiglia che lavora insieme, con passione, precisione e uno sguardo rivolto al futuro.