Ho iniziato da sola, nel Sud, con un prodotto molto specifico: le macchine sottovuoto. È stata una scelta coraggiosa, perché allora non era un mercato così diffuso. Da lì sono arrivati i primi clienti importanti: villaggi turistici, hotel, grandi strutture.
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Cos’è oggi Rafinox?
Rafinox ha sede in Contrada Romatizza, nella zona artigianale di Latiano. Nel tempo l’azienda è cresciuta e si è strutturata in più rami: Rafinox per la rivendita di prodotti
HoReCa e l’indispensabile assistenza tecnica, che è un servizio fondamentale per offrire un supporto completo, poi c’è Rafimed, ramo dedicato al settore medicale, inoltre ci siamo espansi anche in ramo immobiliare, e riesco a seguire tutte l’attività perché la condivido con mio marito, Nicola Aresta, che è il vero braccio operativo dell’azienda.
Io dico spesso che sono quella che sono anche grazie a lui. Siamo complementari, sia nel lavoro che nella vita.
Oggi il team conta 14 persone, in gran parte donne negli uffici. Alcune lavorano con me da sempre, sono cresciute professionalmente insieme a me. Siamo più che colleghi: siamo una famiglia.
Qual è il vostro approccio al cliente?
Lo definisco sempre un approccio sartoriale.
Mi piace usare una metafora: “noi non vendiamo solo un vestito, vendiamo il lavoro della sarta”. Ogni cliente ha spazi, volumi di produzione ed esigenze diverse. Il nostro compito è ottimizzare, scegliere la macchina giusta, progettare il flusso di lavoro corretto.
Collaboriamo con frigoristi, progettisti, tecnici, lavoriamo in sinergia. Abbiamo seguito progetti importanti, come villaggi turistici di livello internazionale, e siamo attivi all’interno di Confindustria Puglia – Brindisi.
Come nasce il rapporto con Swedlinghaus?
È nato quasi per caso, durante una fiera a Rimini.
Mi ha colpito subito la velocità, il supporto costante, il fatto di non sentirsi mai “scoperti”. È un’azienda che ti accompagna davvero e questo per me è fondamentale. Swedlinghaus rappresenta bene il nostro modo di lavorare: personalizzazione, affidabilità, attenzione al dettaglio.
Sei molto attiva sui social, ed è una cosa ancora non troppo frequente nel vostro settore.
Sì, ed è una scelta precisa. Sono su Instagram e Facebook, ma soprattutto su TikTok, dove ho raggiunto circa 30.000 follower.
Realizziamo video sketch comici che coinvolgono anche i miei dipendenti. Lo facciamo perché siamo davvero una squadra affiatata che sa quando essere seria e quando sdrammatizzare.
Credo che oggi la comunicazione debba essere competente ma leggera. I clienti ci scelgono per la professionalità, ma ci ricordano anche per la simpatia.
Essere una donna in un mondo ancora molto maschile: come ci si muove?
Con grinta e voglia di rischiare, sempre. Non vorrei farne una narrazione vittimistica, ma è un mondo dominato dai maschi anche se sta a noi donne farci rispettare e valere e, siccome non molliamo mai, la soddisfazione di essere apprezzate per la nostra tenacia vale tutta la fatica!
Uno sguardo alla vita fuori dal lavoro
Sono mamma di Raffaele, 8 anni, che pratica pugilato e ha un’energia travolgente. La famiglia è una parte fondamentale del mio equilibrio, così come il lavoro condiviso con mio marito.
Insieme continuiamo a investire, a sperimentare nuovi linguaggi, nuovi progetti e nuove collaborazioni. Loro due sono la mia continua fonte rinnovabile di energia.
In una frase: come definiresti Rafinox?
Un’azienda che cuce soluzioni su misura, con competenza, coraggio e, naturalmente, un sorriso. Ed è forse proprio questo mix a rendere Rafinox una realtà riconoscibile e apprezzata, non solo in Puglia, ma ben oltre i suoi confini.
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Dalla Libia a Swedlinghaus
La storia di Tariq e di un’azienda di famiglia che punta sulla qualità italiana
di Silvia Remoli
La ‘Alraeda Company for Industrial Kitchen Equipment’ è nata nel 2010 a Tripoli, in Libia: questa azienda familiare rappresenta oggi un punto di riferimento nel settore delle attrezzature professionali per la ristorazione, i caffè e l’hotellerie. Alla base del progetto c’è una famiglia numerosa e molto unita, capace di fondere valori tradizionali e visione internazionale.
L’azienda si occupa della fornitura di soluzioni professionali per il mondo food & hospitality, collaborando direttamente con clienti finali, distributori, compagnie petrolifere e hotel, rispondendo alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Una famiglia, sette persone, un’unica visione
Il cuore dell’azienda è la famiglia, composta da sette membri, ognuno con un ruolo ben definito all’interno del progetto imprenditoriale. Il padre Anwer Rayhan, 69 anni, rappresenta la guida storica dell’azienda, mentre la madre Mufida, 52 anni, è un punto di riferimento fondamentale sia dal punto di vista umano che organizzativo.
Accanto a loro ci sono i figli: Hana, 36 anni, Abdulrahman, 35 anni, Haitem, 32 anni, Tariq, 28 anni, e il più giovane, Hadi, 20 anni. Una famiglia molto affiatata anche nella quotidianità, dove il lavoro diventa naturale estensione dei legami personali.

Tariq racconta con orgoglio anche il significato dei nomi all’interno della famiglia: “Il mio nome, Tariq, significa ‘colui che bussa alla porta’. Mio fratello più giovane, Hadi, invece, è la calma fatta persona, silenzioso ed equilibrato, proprio come il suo nome, che significa ‘guida sulla retta via’.”
Tariq: il volto giovane che viaggia per l’azienda
A soli 28 anni, Tariq Rayhan è il referente principale e il volto più internazionale dell’azienda. Solare e curioso, gira il mondo con un obiettivo chiaro: portare il meglio possibile all’impresa di famiglia, senza mai perdere il legame con le proprie radici.
La sua naturale simpatia, unita a una forte visione imprenditoriale, lo rendono un interlocutore capace di creare connessioni autentiche, sia sul piano professionale che umano.
Swedlinghaus, qualità italiana e visione condivisa
Tra i brand di riferimento, Swedlinghaus occupa un ruolo centrale nell’offerta dell’azienda, in particolare per quanto riguarda macchine segaossa, tritacarne e formatrici per hamburger. Prodotti scelti per l’affidabilità, la robustezza e per l’eccellenza del vero Made in Italy, capace di rispondere agli standard professionali più elevati.
Comunicazione, relazioni e il podcast Swedlinghaus
Tariq racconta di aver conosciuto Swedlinghaus attraverso i canali social, rimanendo subito colpito da un aspetto oggi fondamentale nel
mondo del business: l’investimento costante nella comunicazione, con contenuti sempre aggiornati e una presenza attiva e coerente.
Un impegno che va ben oltre il digitale. Proprio grazie alla simpatia, all’energia e all’intraprendenza di Tariq, Swedlinghaus ha deciso di renderlo protagonista di una puntata del proprio podcast, dando spazio alla sua storia, alla visione dell’azienda familiare e al mercato libico.
Un esempio concreto di come la comunicazione diventi anche relazione, con un’attenzione particolare al rapporto interpersonale e diretto con il cliente, valore condiviso da entrambe le realtà.
Vita privata e passioni
Quando non è impegnato nel lavoro, Tariq si dedica allo sport, in particolare al workout e al sollevamento pesi, una passione che coltiva da oltre 11 anni. Ama viaggiare, scoprire nuovi luoghi, provare esperienze nuove e arricchirsi attraverso il confronto con culture diverse.
Naturalmente, tra le sue mete preferite c’è l’Italia, dove viene spesso e volentieri sia per lavoro sia per approfondire preziose relazioni professionali e personali, motivo per cui, nella sede di Swedlinghaus a Grottazzolina, sarà sempre il benvenuto!